Post di argomento «su e giù»
Doppio su
Per questo giro avevamo pensato alla comunità buddhista del Nepal che si è opposta al rito new age dello spargimento delle ceneri di un alpinista sull’Himalaya o, in alternativa, al nerdissimo e poco glamour Bill Gates che però ha trovato il tempo per visitare in ospedale un suo vecchio pigmalione meno portato di lui per gli affari.
Poi però è arrivato l’anonimo imprenditore bresciano, figlio di mezzadri, che ha pagato la mensa scolastica agli alunni poveri e, si suppone, abbronzati del suo paese. Per lui un DOPPIO SU.
E GIÙ? In onore del cumenda buono stavolta si salta.
Su e giù 5/X
Fan quello che gli pare, pretendono, sempre, di aver ragione, in televisione si sente solo la loro voce. Quando uno trascende al ristorante con un loro uomo simbolo, ti alzi in piedi e applaudi.
SU: Massimiliano Fuksas.
Per il problema del doppio incarico, ministro e sindaco, aveva trovato la soluzione: un vice a Roma e due a Venezia. I suoi concittadini non sono sembrati convinti.
GIÙ: Renato Brunetta.
Su e giù 4/X
Sempre la solita solfa, non è campagna elettorale se non c’è uno sciopero della fame e della sete dei radicali. E anche quest’anno, un po’ la tivù che non gli dà spazio, un po’ le regole ciniche e bare per la raccolta di firme, non si scantina. Che noia.
GIÙ: Emma Bonino.
Il cuore si ammorbidirebbe al ricordo della naturale confidenza con l’alcol che ci ha spesso colpito nelle donne teutoniche. La ragione, però, è arcigna e sa che non ci si deve mettere alla guida dopo aver bevuto. Su o giù, allora? Ai punti.
SU: Margot Käβmann.
Su e giù 3/X
Vabbè che Casper, teatro dei fatti, viene descritta come città con una lunga storia di cultura cowboy, ma così non si fa. Mettere un falso annuncio a nome dell’ex in cui si dichiara di cercare un uomo aggressivo per soddisfare la fantasia di venir violentata, non va per niente bene.
GIÙ: Jebediah Stipe.
Voleva diventare una superwag, primeggiare tra le bellone, wives and girlfriends dei calciatori, inquadrate quando la partita langue. Però nel calcio aziendalistico dei nostri giorni lei ha dimostrato di credere ancora nella maglia: fidanzati, anche in parallelo, ma solo nella rosa del Chelsea.
SU: Vanessa Perroncel.
Su e giù 2/X
Dev’essere stato Berlinguer, o qualcuno dei suoi, a coniare l’espressione. E per gli altri è subito diventata “pretesa”: la pretesa superiorità morale della Sinistra. Trent’anni di pretesa superiorità morale della Sinistra, una vita. Agli inizi avrà anche avuto una sua freschezza anticonformista, non si discute, ma oggi è un luogo comune pigrissimo più fastidioso del trapano del dentista, più molesto di una mosca in estate. E pazienza quando a citarlo è l’esponente del Paese reale che magari ha litigato con la suocera, ma se, nel 2010!, lo fa anche un pensoso opinionista da prima pagina, cascano le braccia (per tacer del resto).
GIÙ: Ernesto Galli della Loggia.
La laurea nel natio New Jersey, qualche borsa di studio, il PhD in scienze politiche e poi l’impiego al Dipartimento di Stato, 25 anni in giro per il mondo per conto degli USA. A un certo punto passa all’ONU. Lo mandano in Kosovo. E lì accade qualcosa: le angherie, le vessazioni, le violenze e le sopraffazioni a cui è sottoposta la minoranza serba non lo lasciano indifferente. A disagio rispetto all’acquiescenza della comunità internazionale nei confronti dell’aggressivo nazionalismo albanese, si dimette polemicamente nel 2008. Se ne va, ma il suo blog è uno dei più informati sulle questioni kosovare.
SU: Gerard Gallucci.