Post di argomento «su e giù»
Su e giù 1/X
Settimana impegnativa, poche energie per il blog, niente meglio che un classico da cazzeggio per vincere un inizio di ruggine.
GIÙ: Mario Biondi.
È vero, qui lo si è criticato. Ma è difficile restare indifferenti quando, dopo essersi tanto esercitato sul genere, si mette a fare cover di sé stesso, ché quella che nell’83 era una canzone come tante, cantata oggi più bassa, la nota che cita il telefono occupato suonata al piano anziché al synth, sembra quasi un’altra. Come quei vini che col tempo guadagnano.
SU: Franco Battiato.
Su e giù/10
Dichiarare trionfante all’inaugurazione del passante di Mestre che era “finito un incubo”, per poi prendersela con giornalisti e autostrada dopo la mega-coda di sabato. Troppo comodo:
GIÙ: Giancarlo Galan, presidente della Regione Veneto.
Tenere per un mese di fila lo stesso paio di mutande per testare un nuovo rivoluzionario tipo di tessuto. Anche se i risultati non sono ancora noti, di stima:
SU: Koichi Wakata, astronauta.
Su e giù/9
Lui propone carrozze separate per immigrati sulla metropolitana di Milano, lei non fa una piega, quantomeno non risulta. Fa invece una cagnara in Parlamento quando lui viene filmato in un soprassalto di leghismo vintage a dirigere cori antinapoletani. Chi vince la gara della demagogia? Nel dubbio, una soluzione salomonica:
GIÙ: Matteo Salvini e Alessandra Mussolini.
Lo stanno facendo, il G8. A L’Aquila. Obama, la Merkel, Sarkozy, poi le first ladies, gli incontri, ché qualcuno dirà che si sono prese decisioni storiche e qualcun’altro che si è perso tempo. Inizialmente però la rumba doveva tenersi a La Maddalena, e chissà come si sentiranno laggiù in questi giorni. Sia come sia, per simpatia verso tutti i censiti:
SU: Angelo Comiti, sindaco di La Maddalena.
Su e giù/8
Chi lo sa se c’era un pregresso con i tutori dell’ordine, certi originaloni di provincia sanno essere degli implacabili spaccamaroni; comunque dare nome al proprio “vecchio, ma ancora vigoroso cane lupo” Berluscane, e apporre gli avvisi del caso, attenti a Berluscane, può piacere o no, ma qui sembra un po’ poco per misure di contravvenzione. Per cui:
GIÙ: i vigili urbani che hanno multato il signor Imerio Mariotto di Verona.
Diciott’anni, Kortrijk, il lavoro di parrucchiera e un nome da fotoromanzo, chi l’avrà scelto? Sia come sia, che brutto deluderli, ma che voglia di osare. Non bisognerebbe raccontare balle, ma se è proprio così che deve andare, almeno che sia una balla gigantesca, papà capirà. Nel frattempo:
SU: Kimberley Vlaeminck.
Su e giù/7
L’estate ha anche i suoi lati negativi. Non siamo tutti come Obama, per esempio, che le stende al volo, a noi sfuggono sia che proviamo da dietro, da davanti o di lato, e poi tornano a ronzarci attorno fastidiose; rimane solo lo sfogo di un post:
GIÙ: le mosche.
Come si vestono le donne in estate, canotte, vestiti fluttuanti, scollature, non ce n’è. Ma una cosa più di tutte prende l’occhio, solo un attimo, ché in scooter c’è la strada da tenere d’occhio e a piedi un contegno da salvare; dev’essere un segreto di pulcinella, altrimenti non si spiega perché ce ne siano tanti:
SU: i pantaloni bianchi indosso alle donne.