Argomento : su e giù

L’estate ha anche i suoi lati negativi. Non siamo tutti come Obama, per esempio, che le stende al volo, a noi sfuggono sia che proviamo da dietro, da davanti o di lato, e poi tornano a ronzarci attorno fastidiose; rimane solo lo sfogo di un post:

GIÙ: le mosche.

Come si vestono le donne in estate, canotte, vestiti fluttuanti, scollature, non ce n’è. Ma una cosa più di tutte prende l’occhio, solo un attimo, ché in scooter c’è la strada da tenere d’occhio e a piedi un contegno da salvare; dev’essere un segreto di pulcinella, altrimenti non si spiega perché ce ne siano tanti:

SU: i pantaloni bianchi indosso alle donne.

Argomento : su e giù

Sono peggio degli sfondi neri, molto peggio del puntatore che si mette a fare le bolle di sapone o diventa improvvisamente una farfallina, peggio di quasi tutto nella navigazione sul web; quando le incontri, dopo qualche istante di sbigottimento, cerchi subito dov’è lo skip intro, quindi:

GIÙ: le animazioni flash in apertura di un sito.

All’inizio l’avrà forse favorito il fatto che veniva dalla Russia, in un epoca che da quella parte si temeva venisse ben altro, ma l’idea delle forme geometriche da far incastrare funziona a prescindere; dopo venticinque anni, compiuti pochi giorni fa, ci si gioca ancora volentieri, quindi:

SU: il Tetris.

Argomento : su e giù

Da anni sempre il solito film, cambia solo il titolo, sempre il solito personaggio, un bamboccione fuori quota ché la Regione Toscana avrebbe anche diritto di chiedere i danni per gli effetti nefasti sull’immagine dei locali, alle prese con la solita moracciona felina da conquistare. Secondo le ultime notizie adesso ha in programma di “far rivivere Marilyn” in un cine-panettone. Quel che è troppo è troppo:

GIÙ: Leonardo Pieraccioni.

Da Napoli ti aspetteresti, se non proprio Gennaro, Ciro o Pasquale. Invece c’è il più classico dei nomi working class di non importa quale città italiana, un nome che, se ti metti nei guai, a difenderti non c’è un principe del Foro, un nome che, in caso di due di picche, può succedere che non dai di testa, dai interviste. Tienilo a mmente chi e ‘o bbuono e chi ‘o malamente, dice la canzone; come fosse sempre facile distinguere. Nel dubbio:

SU: Gino Flaminio.

Argomento : su e giù

Settantanove anni portati alla grande, e tutti a chiedersi se sia l’effetto dei digiuni. Vederlo ancora in corsa, a partecipare ai talk show, sempre alla guida del solito gruppetto tanto anni Settanta, da un lato fa simpatia, dall’altro qualche domanda uno se la pone, ché l’unico vero successo l’hanno avuto nel ’99 quando lui per una volta è stato nelle retrovie, ché comunque il tempo di preparare un ricambio c’è stato e se Bondi ti fa i complimenti vuol dire che sei proprio inoffensivo; e dopo la domanda vien la risposta:

GIÙ: Marco Giacinto Pannella.

Di quelli che si denudano per una causa in linea di massima non se ne può più, una noia. Però alla signorina che di mestiere fa la page 3 model, cioè la modella per foto discinte da tabloid, e che è stata convinta da quelli di una lista protestataria a pitturarsi il corpo di blu, tipo grande puffa, solo che qui si cita la bandiera europea e ci sono anche le regolari stelline, ché i relativi fondi andrebbero gestiti con trasparenza, riesce un piccolo lampo di sorpresa, un effetto giocoso; un lavoro fatto bene va segnalato:

UP: Amy Diamond.

Argomento : su e giù

Per carità, ognuno che non sia in malafede ammetterà che ha scritto buone canzoni, nel loro genere, e che come cantante è uno dei migliori. Ma, sarà quell’aria da perfettino, sarà quel che sarà, riesce antipatico; di un’antipatia che diventa travolgente quando fa coppia con Fabiofazio™ come sabato scorso “eccezionalmente” in TV a “Che tempo fa” il giorno del suo compleanno, per cui

GIÙ: Claudio Baglioni.

Una sola canzone, ma di quelle che restano, la magia di esprimere il sentimento collettivo; si può a ragione sospettare che quella volta – la leggenda dice che fu un fine settimana del settembre 1980 a Macugnaga – il co-autore, il talentuoso Herbert Pagani mancato pochi anni più tardi, abbia avuto una parte decisiva. Ma i su e i giù non vanno alla memoria, e poi c’è una dote speciale anche nel sapersi scegliere i compagni di viaggio, per cui,

SU: Marco Ferradini.