In Turchia vietano il fumo (peraltro fra le vibrate proteste dei proprietari di caffè) e a Londra avanzano dubbi su Sting e il tantra sex. Punti di riferimento che mancano, come quando c’è stato il passaggio di Topo Gigio a Mediaset. Vabbè, ne troveremo degli altri, da domani si va in vacanza.
Statemi tutti bene, ci si rilegge a settembre.
Sarebbe Neil Armstrong nella descrizione data all’epoca da Oriana Fallaci.
La lettura dell’ articolo1 può andar bene sia come antidoto alle celebrazioni di questi giorni (impareggiabile il dettaglio sulla bocca dell’astronauta: “a salvadanaio, maligna”), sia come testimonianza dello spirito del tempo e di un’Oriana sempre viscerale, ma allora guevarista.
- ripubblicato da Il Riformista e trovato grazie alla segnalazione di un blog dall’attività molto rarefatta, diciamo, ma stimolante. ↩
Il Curierùn ci avverte: sta per arrivare lo spritz alla spina.
Di spritz me ne intendo poco; per anni, nella parte di Nord Est dove sono cresciuto, è stato una mistura di vino bianco, rigorosamente comune e rigorosamente fermo, con acqua minerale gasata, una bevanda da vecchi fatta fuori dalla birra; la versione colorata con spicchio di agrume la si trovava in zona Treviso-Padova-Venezia. Le cose cambiano e va bene, ma di quest’ultima versione non convince la motivazione: “così si risparmia tempo”. Intenditori o no, qui c’è un problema di fondamentali: lo spritz serve per tirar tardi, se si risparmia tempo, che gusto c’è?

