Argomento : politico

Ogni blog che si rispetti ha il suo bravo post sul congresso del Partito Democratico. Non avendo idee migliori, qui si sono messi in Wordle i testi delle tre mail con cui i candidati alla segreteria hanno chiesto il voto degli iscritti al partito. I risultati, in rigoroso (almeno questo) ordine alfabetico sono i seguenti:

-) mail di Bersani
Wordle: mailber La parola in assoluto più evidenziata è “congresso”. Seguono “grande”, “compito”,”correggere”, “responsabilità” e “all’Italia”.

-) mail di Franceschini
Wordle: mailfra L’accento è su “Pd,”partito” e “segretario”. Sono ben visibili anche “fare”, “storia”,”tornare”, “indietro”, “comune”, “circoli”, “costruire”, “scegliere”.

-) mail di Marino
Wordle: mailmar Fanno da perno i termini “PD”, “iscritti” e “idee”. Hanno poi discreto spazio “Franceschini” e “Bersani”, “confronto” e “no”.

Volendo stare al gioco, nel testo di Bersani, oltre a una richiesta di “correggere” quasi ovvia per uno sfidante, c’è un accenno meno scontato alla “responsabilità” e “all’Italia”. La mail di Franceschini si direbbe invece più rivolta all’interno del partito, con un richiamo all’orgoglio e all’identità. In quella di Marino, infine, risalta la particolare sottolineatura del “confronto” (di “idee”?) e la frequente citazione dei contendenti da cui c’è l’esigenza di differenziarsi.

Argomento : politico

Il segretario del Partito Democratico Dario Franceschini ha un compito difficile per almeno tre motivi:

1. il centrodestra ha una forte maggioranza parlamentare in grado, con il voto di fiducia, di far approvare tutte le leggi che desidera;

2. non particolarmente a livello di base, ma a livello di nomenklatura ed élites, la commistione tra le varie “anime” del partito è problematica;

3. la gestione rinunciataria di Veltroni, terminata anzitempo, ha vieppiù confuso e demotivato parte dell’elettorato di riferimento.

Detto questo, non avendo molto tempo a disposizione e dovendo cercare prima di tutto di “stare sul ring”, il Nostro ha ragionevolmente mirato a trattenere quanti più voti possibili a sinistra, rimandando a eventuali tempi migliori il corteggiamento dei fantasmagorici “ceti produttivi”. La partenza è stata buona, riuscendo a marcare l’agenda politica con qualche colpetto d’incontro (la proposta di sussidio ai disoccupati, la richiesta dell’election day). Poi, forse era già in riserva, non lo sapremo mai, ma con il terremoto ha dovuto fermarsi. Il successivo emergere del papi-affaire e la condanna per corruzione dell’avvocato Mills hanno portato alla ribalta tematiche più coerenti con un sentimento dipietrista che con il pragmatismo “sociale” del segretario PD, che nell’occasione è infatti sembrato meno incisivo.

Argomento : blog - teoria e prassi

Lo ricordate? Appena eletto, in un’intervista a Repubblica, Dario Franceschini si era chiesto retoricamente quale fosse la vera base, quella dei blog o i delegati del PD che lo avevano scelto come segretario.
Si era attirato le rampogne della blogosfera mainstream.

Bene, è dell’altro ieri la notizia che Obama, sempre in un’intervista, stavolta al New York Times, ha definito i blog semplicistici e fuorvianti. La blogosfera mainstream non commenta, per il momento.