Settimana impegnativa, poche energie per il blog, niente meglio che un classico da cazzeggio per vincere un inizio di ruggine.
GIÙ: Mario Biondi.
È vero, qui lo si è criticato. Ma è difficile restare indifferenti quando, dopo essersi tanto esercitato sul genere, si mette a fare cover di sé stesso, ché quella che nell’83 era una canzone come tante, cantata oggi più bassa, la nota che cita il telefono occupato suonata al piano anziché al synth, sembra quasi un’altra. Come quei vini che col tempo guadagnano.
SU: Franco Battiato.

