Argomento : politico

Ormai s’è raggiunta una certa età e di coordinamenti, rassemblements, patti di consultazione e quant’altro se ne sono visti a bizzeffe. Anche di tentativi di Nuovo Centro. Quelli del Polo della Nazione, riunitisi il giorno dopo che poco sorprendemente il governo ha superato la mozione di sfiducia, faranno la stessa fine?

È possibile: nel gruppo ci sono posizioni differenti su molte questioni, anche il nome è provvisorio, i protagonisti non sembrano avere le caratteristiche per scatenare gli entusiasmi, sono ex tutto fra cui brillano due co-fondatori dei principali schieramenti tra loro avversi alle ultime elezioni, figurarsi.

Mai dire mai, però, in giro c’è stanchezza per le promesse non mantenute da un po’ tutt’e due i poli, rappresentare i delusi non sarebbe un risultato da poco. Le elezioni politiche, chiamate a gran voce da Berlusconi e Bossi durante l’estate, dovrebbero essere un po’ meno vicine, l’impressione è che il governo abbia vinto soprattutto sulla comprensibile resistenza di molti parlamentari alla minaccia di una prossima campagna elettorale. Ma in primavera c’è il voto nelle grandi città, Torino, Milano, Bologna, Napoli. Le prospettive del terzo polo si misureranno in quell’occasione.

Argomento : politico

In anni di onorata carriera come blogger, più di mille post, sull’onorevole Fini ne ho scritto solo un paio. Non c’è due senza tre, come si dice.

Tesi 1: “qualcosa deve pur fare, lo stanno massacrando sui giornali e sulle tv”.

Allora, il compagno Fini viene accusato di aver svenduto una casa di proprietà del partito a una società in qualche modo collegata al cognato. Come Robin Hood toglieva i ricchi per dare ai poveri, lui in sostanza avrebbe tolto al partito per dare alla famiglia. Non una cosa di cui portar vanto, ma, provando a mettersi nei panni dell’italiano medio, la questione non sembra così esplosiva: avrebbe sottratto a un’entità, i partiti, largamente disprezzata, a favore del tengo famiglia nazionale. In secondo luogo il cavaliere del lavoro Berlusconi potrebbe aver sbagliato i tempi: se la vicenda del manager bruciato che al ritorno dalle vacanze d’agosto non trova più nemmeno l’ufficio è un classico della vita aziendale, molti tra gli ipotetici italiani medi in questo periodo preferiscono essere aggiornati su cose leggere, tipo il comeback di Merolone. Infine, l”attacco mediatico può addirittura far guadagnare simpatie: più gli altri lo menano, e più il PD non sa che pesci pigliare, più gente è portata a vedere il compagno Fini come un protagonista. Gli conviene fare il minimo, al Nostro, l’appoggio della base berlusconiana più convinta l’ha perso da mò, che scrivano pure a Il Giornale, che si sfoghino; fra gli ignavi1 e i bastian contrari potrebbe andargli persino bene.

Tesi 2: “se si va al voto, sparisce dalla scena.”

Il messaggio elettorale di Fini sembra obbligato: “tempi duri, eh, non vi piace un Pdl succube dei padani e di votare i compagni non se ne parla … beh, ci sono io”. Da questo punto di vista sarà vitale, per il Nostro, presentarsi ben distinto dalla sinistra, per cui un governo di transizione gli porterebbe più rischi che opportunità e quel che gli conviene davvero è un appoggio condizionato al governo attuale. Al voto rischia un po’, è vero, perché la politica è fatta anche di organizzazione, militanti, mediatori locali, e da questo punto di vista i finiani non sembrano messi benissimo, in più c’è la concorrenza di Casini, ma, particolarmente nel Meridione2, uno spazio sufficiente a tornare in Parlamento lo dovrebbe trovare. E poi chi vivrà vedrà, le elezioni dovrebbe comunque rivincerle Berlusconi, che però dopo le vittorie ha sempre trovato qualcuno con cui litigare.

  1. si noti che sia Forza Italia che il Pdl non hanno mai rimorchiato più del 35% dei voti; tanti, e infatti Berlusconi è stato più al governo che all’opposizione, ma non così tanti da dimostrare una fascinazione collettiva.
  2. poche storie, “federalismo” significa “meno trasferimenti al Sud”: è vero che quelli attuali potrebbero essere spesi meglio, ma, abitassi al Sud, non sarei molto entusiasta della cosa.
Argomento : politico

Secondo me è ancora arrabbiato per come era stata sputtanata la sua nuova fiamma dalle reti Mediaset (con Berlusconi all’epoca non ancora in controllo della Rai).

Il resto, divergenze programmatiche, naturali ambizioni politiche, viene dopo.

Argomento : politico

Fini: “il 25 aprile è la festa di tutti, senza se e senza ma“.

Argomento : sì il dibattito sì

Dopo lui, lei. E se lui ha messo la cosa nelle mani di un’avvocato d’area, lei ha direttamente chiesto al compagno di “lasciare la loro casa, vivere la sua vita e essere felice”.
Una - un’altra - delle poche cose che uniscono Gianfranco Fini e Ségolène Royal è l’essere all’opposizione. Coincidenza?