Argomento : politico

Hashim Thaci saluta e l'umanitario Bernard Kouchner si volta in favore di fotocamera

Siam tutti d’accordo, credo.

Ricordo però che l’ultima volta che si sono tirate bombe per “motivi umanitari” al governo ci son poi andati i peggiori.

AGGIUNTA: un parere un po’ più autorevole sulla questione “interventi umanitari”.

Argomento : politico

Il comitato Affari Legali e Diritti Umani del’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) ha approvato il rapporto del senatore svizzero Dick Marty che contiene indicazioni concrete e convergenti sul traffico di organi espiantati a civili serbi e albanesi non allineati dai guerriglieri indipendentisti durante e dopo1 i bombardamenti umanitari. L’attuale premier kosovaro Thaci, l’uomo degli americani e degli altri supporter dell’indipendenza, viene indicato come il centro di un gruppo criminale senza scrupoli. La notizia ha avuto una buona eco sulla stampa internazionale, a partire dall’anteprima data dal Guardian.

Il coraggioso lavoro del senatore svizzero non restituirà le vittime ai propri cari, chissà anche se le indagini chieste dal comitato del PACE si faranno mai, ma appare comunque straordinario che stia finalmente emergendo una volontà di fare luce su questi crimini e che qualche crepa inizi ad aprirsi nell’immagine del Kosovo costruita e diffusa per giustificare l’intervento NATO e che rimane tuttora prevalente. Più di tutto sarebbe bello che almeno uno degli “umanitari” che hanno fatto carriera o anche solo trovato un ruolo sulla frottola del Kosovo “riconciliato” (quando è solo ripulito etnicamente, a parte il nord e qualche sparuta enclave), almeno uno degli organizzatori o relatori dei tanti convegni celebrativi, almeno uno dei politici occidentali che hanno tagliato nastri e stretto mani sporchissime, almeno uno dei volonterosi compilatori di articoli o libri reticenti, falsi e consolatori, almeno uno di quelli che hanno lucrato su una pace mediatizzata e senza giustizia per una volta si vergogni.

  1. quando il Kosovo era un protettorato ONU retto da Bernard Kouchner.
Argomento : politico

A quasi 10 mesi dalla sua elezione, avvenuta lo scorso gennaio, oggi è stato ufficialmente intronizzato il nuovo patriarca della chiesa ortodossa serba, Irinej.

La cerimonia si è svolta al patriarcato di Peç, al centro di un’area che negli anni successivi ai bombardamenti umanitari è stata quasi interamente ripulita della sua popolazione di etnia serba.

Argomento : su e giù

Dev’essere stato Berlinguer, o qualcuno dei suoi, a coniare l’espressione. E per gli altri è subito diventata “pretesa”: la pretesa superiorità morale della Sinistra. Trent’anni di pretesa superiorità morale della Sinistra, una vita. Agli inizi avrà anche avuto una sua freschezza anticonformista, non si discute, ma oggi è un luogo comune pigrissimo più fastidioso del trapano del dentista, più molesto di una mosca in estate. E pazienza quando a citarlo è l’esponente del Paese reale che magari ha litigato con la suocera, ma se, nel 2010!, lo fa anche un pensoso opinionista da prima pagina, cascano le braccia (per tacer del resto).

GIÙ: Ernesto Galli della Loggia.

La laurea nel natio New Jersey, qualche borsa di studio, il PhD in scienze politiche e poi l’impiego al Dipartimento di Stato, 25 anni in giro per il mondo per conto degli USA. A un certo punto passa all’ONU. Lo mandano in Kosovo. E lì accade qualcosa: le angherie, le vessazioni, le violenze e le sopraffazioni a cui è sottoposta la minoranza serba non lo lasciano indifferente. A disagio rispetto all’acquiescenza della comunità internazionale nei confronti dell’aggressivo nazionalismo albanese, si dimette polemicamente nel 2008. Se ne va, ma il suo blog è uno dei più informati sulle questioni kosovare.

SU: Gerard Gallucci.

Argomento : vita

Si sono aperte ieri le udienze davanti alla Corte Internazionale di Giustizia a cui, su iniziativa della Serbia, è stato chiesto un parere consultivo sulla legittimità della dichiarazione unilaterale di indipendenza da parte delle istituzioni provvisorie del Kosovo.

La dichiarazione, sostenuta dagli Stati Uniti che in Kosovo hanno un’importante base militare, ha portato alla creazione di uno staterello etnico in cui i diritti della minoranze non albanesi, in particolare quello del ritorno degli sfollati, sono sistematicamente violati. Nella sua lotta pacifica per il rispetto della sua integrità territoriale contro il diritto del più forte, la piccola Serbia è appoggiata, oltre che da Russia e Cina, dalla Grecia, culla della democrazia, e da altri importanti Paesi come Spagna, Brasile, Argentina, India, Sudafrica. La sentenza della Corte è attesa per l’estate dell’anno prossimo.