Da anni sempre il solito film, cambia solo il titolo, sempre il solito personaggio, un bamboccione fuori quota ché la Regione Toscana avrebbe anche diritto di chiedere i danni per gli effetti nefasti sull’immagine dei locali, alle prese con la solita moracciona felina da conquistare. Secondo le ultime notizie adesso ha in programma di “far rivivere Marilyn” in un cine-panettone. Quel che è troppo è troppo:
GIÙ: Leonardo Pieraccioni.
Da Napoli ti aspetteresti, se non proprio Gennaro, Ciro o Pasquale. Invece c’è il più classico dei nomi working class di non importa quale città italiana, un nome che, se ti metti nei guai, a difenderti non c’è un principe del Foro, un nome che, in caso di due di picche, può succedere che non dai di testa, dai interviste. Tienilo a mmente chi e ‘o bbuono e chi ‘o malamente, dice la canzone; come fosse sempre facile distinguere. Nel dubbio:
SU: Gino Flaminio.

