Argomento : politico

Allora, era l’autunno del 2008, si stavano preparando le elezioni per consiglio e governatore della Provincia Autonoma di Trento e l’UDC del luogo, dopo quel che di solito si definisce lungo e travagliato dibattito, era passata dalla coalizione di centro destra a quella di centro sinistra. Al momento di presentare la lista il segretario provinciale, un giovane avvocato, aveva però commesso degli errori procedurali, firme non autenticate, documenti presentati in ritardo, cose così. Iniziò una furibonda battaglia legale, vennero pronunciate sentenze del TAR e del Consiglio di Stato, e alla fine la lista venne esclusa. Nonostante la forzata assenza del nuovo alleato, vinse comunque il centro sinistra, ma questo è un dettaglio. Sei mesi dopo si tennero le elezioni comunali di Trento (il sindaco era stato eletto consigliere provinciale). E lì chi si rivede?

Il giovane avvocato segretario UDC. Nella lista del PDL.

[Questa che vi ho raccontato è una storia di provincia, magari nella Capitale le storie hanno logiche diverse. Però, se mi chiedete un'opinione sulla presentazione della lista PDL alle elezioni regionali del Lazio, la mia è che c'è stata una fronda interna. Da chi verso chi non so, ma fronda interna.]

Argomento : politico

Secondo me è ancora arrabbiato per come era stata sputtanata la sua nuova fiamma dalle reti Mediaset (con Berlusconi all’epoca non ancora in controllo della Rai).

Il resto, divergenze programmatiche, naturali ambizioni politiche, viene dopo.

Argomento : politico

Hanno fondato il Pdl (che personalmente non sono sicurissimo se sia la sigla di Popolo della libertà o Partito della Libertà, ma questi sono dettagli) e, nell’arringare i delegati del nuovo partito, Berlusconi ha rivendicato l’eredità politica di Craxi.

I rapporti personali tra i due sono sempre stati ottimi e però, che vi devo dire, da fuori la sensazione è che per i craxiani l’adesione al nuovo partito sia strumentale e poco emozionale, soprattutto adesso che il ricordo delle monetine al Raphael va sfumando. L’impressione, in altre parole, è che, sotto la determinazione a contrastare comunisti e catto-comunisti, rimanga per chi ha creduto nella politica di Craxi un sentimento di vedovanza politica. E non solo perché, come si suol dire, “vent’anni si hanno solo una volta”, ma perché il Pdl è proprio un’altra cosa*.

* e sì, sarebbe interessante sapere come la vede marcoscud, craxiano di lungo corso.