Pare che ci sia un movimento a favore del regista Roman Polanski, a rischio estradizione negli USA a causa di una vecchia condanna subita per lo stupro di una tredicenne. Fra i sostenitori “brilla” Bernard Kouchner, medico senza frontiere di alto profilo mediatico, teorico del diritto di ingerenza umanitaria, socialista scapriolatosi nel governo Sarkozy in nome della fine delle ideologie, governatore ONU del Kosovo inerte di fronte alla pulizia etnica a danno dei serbi.
Che Polanski sconti quello che deve.