Da un paio di settimane, forse tre, ho aperto un tumblr. La cosa non mi ha preso emotivamente come era successo con il blog, ma l’ambiente ha, per così dire, un suo perché. Ci sono tante immagini. È tutto molto silenzioso, in teoria ci sarebbero i commenti, in pratica non li usa quasi nessuno, e anche i followers ti si accodano senza mandar messaggi. Il mio finora ne ha tre, boh, gli dirà qualcosa quel che ho messo lì.
Ma la cosa più misteriosa è la tumblarity, un punteggio che viene assegnato ad ogni tumblr senza una logica apparente. Sale e scende e non si capisce il perché. Forse è solo un esercizio zen, una piccola terapia antirumore.