Oggi, primo giorno d’estate, momentaneo cambio di tema e video di Joao Gilberto.
Eccolo.
Con il tettuccio apribile ho un nuovo indicatore dell’arrivo della primavera. Testato ieri per la prima volta. Non male.
La donna guantata, particolarmente in quei brevi momenti sospesi, tipo la salita in ascensore, ché, arrivati a destinazione, ognun per sé e dio per tutti**, ha un suo certo perché.
* ma sì, buttiamola sull’emotivo.
** oops.
Allora, ricapitolando:
- lunedì 24 novembre: bella nevicata;
- venerdì 29 novembre: bella nevicata;
- lunedì 1 dicembre: soprattutto pioggia in fondovalle, neve in su;
- venerdì 5 dicembre: spolveratina;
- mercoledì 10 dicembre: veramente tanta e ancora continua.
In un paio di settimane ne è scesa quella che, da sola, qualificherebbe l’inverno come “nevoso”. E comunque, per la gioia di discenti e docenti, domani chiuse le scuole “di ogni ordine e grado” della provincia.
Se è vero quel che è stato detto, e cioè che si comincia a invecchiare quando si nutrono sentimenti di fastidio per la neve, ho qualche diritto a dichiararmi "giovane dentro".
Oggi è anche il giorno in cui ha chiuso la piscina comunale, quella all’aperto. Farebbe ancora caldo e prima dell’arrivo dell’autunno si apre uno spazio che è una specie di Ossezia o Transdniestria meteorologico-mentale, ma è tempo dei bilanci di stagione.
Di questa estate mi ricorderò un bikini blu elettrico, per il resto anche abbastanza castigato, con un disegno, proprio lì, che non ho ben capito* se era una cosa di Frida Kahlo o il disegno di un’hawaiana.
* la signora, capelli corti e l’aria di chi fa jogging, portava il capo con sciolta nonchalance, ma non mi è sembrato il caso di mettere troppo a fuoco la vista.

