Da apelle arriva un invito a provare FriendFeed. E poi? Ci faremo assorbire dal nuovo gingillo? Diventeremo amici di Guia Soncini? Sul blog non ci incontreremo mai, ognuno a rincorrere i suoi guai?
È il momento per un classico del blog autogestito: il post sui plugin, i piccoli moduli di software messi a punto da sviluppatori indipendenti per personalizzare funzionalità e aspetto di un sito WordPress. Qui al momento sono installati:
Akismet: un antispam che usano pressoché tutti.
All in one SEO pack: per la Search Engines Optimisation funziona anche troppo bene, nel senso che i tempi di splinder in cui arrivavano frotte di visitatori cercando le cose più disparate sono lontani.
Blog Icons: gestisce la favicon, il disegnino che appare nella linea di status del browser accanto all’indirizzo web.
FD Footnotes: per chi scrive con tantissime incidentali è bello poterne spedire ogni tanto qualcuna a pié di post.
Google XML Sitemaps: le debolezze del blogger, cosa non si fa per una visita in più.
Photo Dropper: sulla base di parole chiave, cerca e poi include nei post foto disponibili su Flick.
StatPressReloaded: per curiosare su visite e visitatori.
Time Machine: non poteva mancare un plugin serbo, che, oltre ad essere serbo, ricorda i post scritti nel giorno corrente in anni precedenti.
Top Commentators: molto flessibile e programmabile, elenca i nick di chi ha commentato in un certo lasso di tempo.
WordPress Database Backup: consente di salvare il database del blog dove e quando si preferisce.